Come nascono le grandi opere

Le nuove chiuse di Panama e il governo dei livelli idrici

By Redazione

Nuove chiuse del Canale di Panama

Il terzo sistema di chiuse del Canale di Panama comprende i complessi di Agua Clara, sul versante atlantico, e Cocolí, sul Pacifico. Ciascun complesso articola il dislivello fra il mare e il lago Gatún attraverso tre camere successive. L’opera combina strutture massive in calcestruzzo, circuiti di riempimento e svuotamento e grandi paratoie metalliche: la prestazione dipende dalla compatibilità fra geometria delle opere civili e funzionamento idraulico.

Camere e dimensionamento del sistema

L’Autoridad del Canal de Panamá indica per le camere Neopanamax una lunghezza di 427 metri, una larghezza di 55 metri e una profondità di 18,3 metri. Il percorso supera un dislivello complessivo dell’ordine di 27 metri fra il livello degli oceani e il lago, secondo la descrizione Webuild del progetto.

Il riempimento e lo svuotamento modificano il livello della superficie libera e, con esso, la quota del galleggiante. Le pareti delle camere devono integrare i volumi e le connessioni necessari ai circuiti idraulici, oltre agli alloggiamenti delle paratoie. Il dimensionamento della struttura non può quindi essere separato dalla disposizione degli organi di regolazione.

Getti massivi e integrazione delle opere

Per il progetto del terzo sistema di chiuse, Webuild riporta circa 74 milioni di metri cubi di scavo, 5 milioni di metri cubi di calcestruzzo e 290.000 tonnellate di armature. Queste quantità comprendono un insieme di lavorazioni la cui continuità richiede un’organizzazione industriale di approvvigionamento, produzione e messa in opera.

La lettura tecnica del cantiere riguarda soprattutto le interfacce: sequenza dei getti, predisposizioni dei passaggi idraulici e geometria delle zone destinate alle apparecchiature. Una struttura ultimata deve consentire il montaggio e il movimento degli organi meccanici nelle condizioni previste dal progetto.

Paratoie a scorrimento orizzontale

Le nuove chiuse impiegano paratoie che traslano orizzontalmente verso gli alloggiamenti laterali. Webuild descrive elementi lunghi circa 58 metri, con uno spessore dell’ordine di 10 metri e altezze variabili fra 23 e 33 metri, movimentati mediante argani elettrici.

La dimensione delle paratoie rende centrale la precisione delle opere di interfaccia: guide, sedi e strutture di appoggio devono appartenere allo stesso sistema di riferimenti geometrici. Il montaggio collega pertanto carpenteria metallica, meccanica e calcestruzzo armato attraverso controlli successivi, prima della messa in esercizio idraulico.

Bacini laterali e recupero dell’acqua

Le camere sono associate a bacini di riutilizzo. Durante il ciclo, una parte dell’acqua viene trasferita nei volumi ausiliari e resa disponibile per le successive operazioni. L’Autorità del Canale indica un riutilizzo fino al 60% per ciascun passaggio attraverso le chiuse.

Si tratta di una prestazione del sistema di recupero, da distinguere dalla disponibilità complessiva della risorsa nel bacino del Gatún. Il progetto delle chiuse integra capacità di transito e bilancio idrico attraverso la geometria dei bacini, i collegamenti idraulici e la sequenza di manovra delle valvole.

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