Come nascono le grandi opere

Diaframmi e falda condizionano gli scavi della M4

By Redazione

Stazione Tricolore della M4 durante la costruzione

La costruzione delle stazioni della M4 di Milano richiede il coordinamento fra opere di sostegno, trattamento del terreno e avanzamento delle gallerie di linea. La distinzione è sostanziale: le TBM realizzano i tunnel a foro cieco, mentre i manufatti di stazione richiedono scavi dalla superficie, con geometrie e sequenze esecutive condizionate dalla viabilità, dai sottoservizi e dagli edifici adiacenti.

Diaframmi perimetrali e continuità del contenimento

Il ciclo preliminare comprende la risoluzione delle interferenze e la predisposizione delle aree operative. Si procede quindi alla realizzazione dei diaframmi in calcestruzzo armato: pannelli scavati verticalmente prima dell’asportazione del terreno interno al perimetro di stazione.

Durante la perforazione, una sospensione di acqua e bentonite sostiene le pareti dello scavo. Seguono la posa delle gabbie di armatura e il getto del calcestruzzo. La scapitozzatura rimuove il materiale superficiale della testa dei pannelli e consente la realizzazione della trave di coronamento. La sequenza costruisce il sistema di contenimento prima di modificare in misura rilevante l’equilibrio del terreno circostante.

Consolidamenti, impermeabilizzazione e solettone di fondo

La presenza della falda impone di trattare insieme stabilità dello scavo e controllo degli ingressi d’acqua. La documentazione M4 descrive perforazioni e iniezioni consolidanti; Webuild richiama l’impiego del jet grouting. Sono lavorazioni preventive, da coordinare con la continuità dei diaframmi e con il successivo involucro impermeabile.

Il solettone di fondo costituisce la base strutturale del manufatto e integra le predisposizioni necessarie alle fasi successive. Dal punto di vista esecutivo, il raggiungimento della quota di fondo non esaurisce la verifica dello scavo: restano determinanti la pressione idraulica, il comportamento delle opere di sostegno e la progressiva attivazione delle strutture definitive.

Sant’Ambrogio: costruzione dall’alto verso il basso

Per la stazione Sant’Ambrogio, M4 documenta una sequenza differente, legata alla limitata disponibilità di spazio in via San Vittore e alla vicinanza dei fabbricati. Dopo i diaframmi viene realizzata la copertura; lo scavo prosegue al di sotto, con l’esecuzione dei solai intermedi fino al solettone di fondo.

Questa sequenza dall’alto verso il basso integra l’avanzamento dello scavo con la formazione dei livelli strutturali e contiene la propagazione di polveri e rumore verso la superficie. Non è quindi corretto descrivere tutte le stazioni attraverso un unico ciclo di scavo a cielo aperto.

La sezione delle gallerie determina anche la stazione

Nella tratta centrale Tricolore–Solari, M4 indica un diametro di scavo TBM di 9,15 metri e una galleria di 8,15 metri; nelle tratte esterne i valori sono rispettivamente 6,36 e 5,50 metri. La sezione centrale comprende rotaia e banchina, riducendo il ricorso agli allargamenti sotterranei in un contesto urbano particolarmente vincolato.

La soluzione collega il dimensionamento della galleria all’organizzazione del manufatto di stazione. Il programma delle opere civili deve inoltre rendere disponibili le strutture attraversate dalle TBM in coerenza con l’avanzamento dello scavo meccanizzato: il coordinamento delle due produzioni incide direttamente sulla continuità del cantiere.

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