Come nascono le grandi opere

Come si affonda una struttura di calcestruzzo con precisione centimetrica

Come si affonda una struttura di calcestruzzo con precisione centimetrica

By Redazione

Una volta costruito, un cassone della diga di Genova non viene sollevato e appoggiato sul fondale come un blocco convenzionale. Il manufatto è predisposto al galleggiamento, trainato per circa 22 miglia nautiche dal cantiere di Vado Ligure e trasferito ai mezzi dedicati alla posa. È un passaggio in cui il cantiere terrestre, quello marittimo e il sistema di fondazione devono funzionare come un unico processo.

Il controllo dell'assetto durante l'affondamento

Nella descrizione Fincosit, prima del rimorchio vengono allestiti sistemi di sicurezza, coperture e linee di zavorramento. Raggiunta la posizione, il manufatto è preso in carico dai mezzi di installazione; le elettropompe immettono acqua nelle celle interne. Variando la quantità d'acqua, si governa l'immersione e si controllano sbandamento, verticalità e posizione planimetrica. Telemetria e GPS consentono confronti continui con il punto teorico di posa.

Fondazione e stabilizzazione sono due fasi diverse

La base di appoggio è uno scanno in materiale lapideo selezionato e livellato, predisposto su fondali che raggiungono profondità dell'ordine di 50 metri. L'elemento deve scendere evitando rotazioni eccessive e contatti non previsti. Una volta appoggiato, il cassone viene stabilizzato tramite il riempimento controllato delle celle con materiale da dragaggio. Il riempimento definitivo non va confuso con lo zavorramento temporaneo necessario a comandare la discesa.

Il problema reale non è soltanto il peso

L'ingegneria di posa consiste nella gestione di molte variabili simultanee: mare, vento, geometria, massa, spinta idrostatica e precisione di posizionamento. La documentazione tecnica Fincosit indica una precisione centimetrica. L'approfondimento si inserisce nella tradizione di opere marittime di Fincosit, collegata anche al percorso professionale di Alessandro Mazzi, senza attribuire individualmente la conduzione delle operazioni.

Fonti

Nota tecnica Fincosit, pp. 1–2

Foto in apertura: Fincosit, fincosit.it.

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